Trauma dentale: cosa fare se un bambino si rompe un dente

bambina ride mostrando i denti da latte

I denti rotti, in modo particolare gli incisivi, che nella bocca sono i più esposti, rappresentano un trauma frequente, soprattutto nei bambini. Quando un dente subisce un evento traumatico, ciò può creare grandissima agitazione sia in chi viene coinvolto direttamente, sia in chi è chiamato ad intervenire. Eppure, agire tempestivamente sapendo cosa fare, può veramente consentirci di salvare i denti traumatizzati.

Se vivi a Roma e tuo figlio si rompe un dente, vieni immediatamente in studio: potrai accedere in maniera prioritaria e, se avrai seguito i consigli che ti stiamo per dare, molto probabilmente il dente traumatizzato verrà salvato.

Traumi dentali nei bambini: come intervenire?

Un trauma dentale non corrisponde necessariamente alla rottura di uno o più denti, in verità, a seguito di un trauma, sono diverse le condizioni che si possono presentare:

  • Dente spezzato o scheggiato
  • Dente espulso
  • Dente lussato

Ognuno di questi casi prevede un approccio differente. Generalmente è fondamentale agire in maniera lucida e tempestiva. Ecco come:

Come salvare un dente rotto o scheggiato

Premesso che l’approccio da seguire è lo stesso, sia che si tratti di denti definitivi sia che si parli di denti da latte, il primo consiglio è quello di tranquillizzare il bambino.

Se le labbra sanguinano, tamponale con una pezza intrisa di acqua fredda, quindi procedi applicando del ghiaccio precedentemente avvolto in un telo bagnato. Il ghiaccio è fondamentale perché diminuisce la percezione del dolore e il gonfiore.

Nel frattempo, raccogli il frammento di dente rotto e mettilo in un contenitore in cui possa restare immerso in una quantità di liquido sufficiente a mantenerlo vivo e idratato. Generalmente si usa la saliva del bambino, la soluzione fisiologica o il latte.

Se l’idratazione del dente spezzato è avvenuta correttamente, molto probabilmente il dentista riuscirà ad attaccarlo. In questo caso, sarà comunque necessario un monitoraggio periodico per valutare la vitalità dell’elemento.

Come salvare un dente espulso dalla sua sede naturale

Se il dente è stato espulso interamente dalla sua sede con tutta la radice, è bene innanzitutto assicurarsi se sia un dente definitivo o da latte poiché, a seconda del caso che si presenta, il modo di intervenire sarà diverso.

  • Se il dente espulso è un dentino da latte sarà necessario immergerlo in un contenitore con un po’ di saliva o di latte, come avviene in caso di rottura, affinché resti idratato e vitale. In attesa di giungere dal dentista, ricorda che un dente da latte espulso non va assolutamente riposizionato in sede.
  • Se il dente espulso è un dente definitivo è molto importante che venga ricollocato nella propria sede entro un’ora dal trauma. Nell’attesa di giungere dallo specialista, ciò che devi fare è non toccare assolutamente la radice e posizionarlo nel proprio spazio nell’identica maniera in cui si trovava. Se nel cadere a terra si è sporcato, non sfregarlo in nessun modo ed evita di intaccare la radice. Sarà sufficiente sciacquarlo velocemente sotto l’acqua.

In caso di denti espulsi, cerca di recarti dal tuo dentista o in ospedale entro mezz’ora.

Come salvare un dente lussato

Se in seguito a trauma il dente del tuo bambino sembra essersi spostato verso l’interno o l’esterno dell’arcata, ancora una volta devi accertarti di avere a che fare con un dente definitivo o da latte.

  • Se sei in presenza di un dentino da latte che si è spostato dalla propria sede naturale, limitati ad applicare del ghiaccio e, dopo aver tranquillizzato il bambino, corri dal tuo dentista.
  • Se il dente coinvolto da lussazione è permanente, fai fare degli sciacqui al bambino con acqua molto fredda e, dopo aver lavato le mani, cerca di allineare il dente coinvolto manualmente, riportandolo nella posizione originaria. In questo caso, ancora una volta, è necessario recarsi da uno specialista quanto prima. Sarà suo compito verificare, ed eventualmente correggere, il giusto riposizionamento del dente traumatizzato.

Una volta che avrà provveduto a ricollocare l’elemento dentario nella posizione corretta, sarà compito dell’odontoiatra stabilizzarlo ai denti vicini, in modo tale che sia in grado di fissarsi correttamente, proprio come accade quando ci si rompe un braccio o una gamba.

Cosa accade se il dente non è recuperabile

Nell’ipotesi peggiore, qualora il dente fosse irrimediabilmente compromesso, sarà necessario estrarlo.

Se si tratta di un dente da latte, lo specialista dovrà provvedere a inserire dei distanziatori che permettano ai denti di non spostarsi, invadendo lo spazio vuoto e alterando, di conseguenza, l’arcata dentaria. Nel caso in cui il dente dovesse essere definitivo, bisognerà sostituirlo con un dente provvisorio cementato con due alette ai denti contigui (Maryland Bridge) fino al completamento della crescita scheletrica (circa 20 anni) e a quel punto sarà possibile inserire un impianto osteointegrato per la sostituzione definitiva dell’incisivo perso.


In presenza di un trauma dentale, applica del ghiaccio e cerca di recarti dal dentista il prima possibile. Se ti trovi a Roma, lo Studio dentistico del Dr.Tomarelli è pronto ad accoglierti in maniera prioritaria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.